“….Le parole che mi hanno fatto conoscere davvero la condizione esistenziale del familiare che cura sono state proprio quelle dei familiari stessi..” “Ho scoperto inoltre che ognuno di loro ha, nel cassetto, un pensiero, un ricordo, l’appunto di un sentimento provato,di uno sfogo liberatorio, di una frase ironica che lo ha fatto sorridere e che in molti avvertono il desiderio pressante di scrivere per fermare, trattenere, custodire..”

(Renata Franchini, prefazione alla raccolta di poesie Scrivo di te)
Questo spazio è dedicato al familiare per dare voce e valore all’esperienza diretta del “prendersi cura” del proprio caro, per offrire una testimonianza di ciò che si prova interiormente, perchè si possa condividere ciò che molto spesso resta inespresso o inascoltato.
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3 messaggi

Molto interessante il dibattito dello scorso 28 settembre 2017 presso il CSV di Lecce, ricco di informazioni utili per le famiglie che affrontano la delicata problematica della patologia Alzheimer come le necessarie informazioni sulle strutture presenti sul nostro territorio e oltre, nonché l’attenzione alla comunicazione adottata nel relazionarsi con la persona sofferente, l’importanza di riconoscerle l’inalienabile dignità, considerando la persona come risorsa, prima ancora del sintomo.
Anche la testimonianza di Padre Giancarlo è stata molto toccante e ringrazio il CSV e l’Associazione Alzheimer per il costante impegno nel sensibilizzare alla problematica e nel sostenere le famiglie colpite dalla patologia. Continuiamo a costruire Umanità!

Ho partecipato all’evento “Le parole contano” dello scorso 28 settembre.
È stato un incontro interessante, ricco di testimonianze, di confronto, di comprensione..
..se dovessi descriverlo con una parola, sceglierei “empatia”.
Sono contenta di aver conosciuto questa realtà fatta di persone sensibili al tema Alzheimer e al Mondo, credo che Professionalità e Umanità sia un binomio vincente e la nostra società ne ha tanto bisogno! È stato bello sentirsi “insieme”.
Praise 🙂

Ho partecipato all’incontro del 28 settembre ho notato subito lo spirito di accoglienza che ho vissuto,il messaggio che mi ha colpito di più ed è stato più volte ribadito è che è importante come considerare la persona come” bagaglio “di risorse ed emozioni guardando oltre la sua malattia,e che è quindi fondamentale guardare l’aspetto umano della malattia e di aver cura di questo aspetto che purtroppo al giorno d’oggi è scontato, partendo nel far attenzione all’uso del linguaggio sia verbale che non ! È stato un incontro ricco di confronti testimonianze e posso solo ringraziare di aver ricevuto questa esperienza.

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